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Tassazione aree produttive settore secondario<< Torna indietro

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA N. 980/XV

Il fenomeno della tassazione delle aree produttive del settore secondario di interesse provinciale esistente sembra assumere un carattere di particolare importanza in virtù della forte crisi economica e del blocco delle vendite che induce ogni soggetto ad una sempre maggiore e approfondita ricerca di riduzione di spesa, laddove questa, come in questo caso, appare oltremodo vessatoria, fortemente vessatoria, con riferimento ai relativi  tributi  dovuti.  L’aumento  di  IMU  e  TASI  acuisce  questo  malessere  e  ci  si chiede che tipo di intervento possa prefigurarsi nella direzione di una sospensione di tali imposizioni fiscali o di una loro possibile, sensibile contrazione.

Sui terreni l’imponibile è stabilito in base al valore a metro quadro come da tabelle elaborate da ogni Comune e le disposizioni per il pagamento non tengono conto del mercato delle contrattazioni: tale stato di cose non può in alcun modo essere ignorato. Il problema si pone per una certa fetta di popolazione, che non è quella contadina per la  quale  è  prevista  la  totale  esenzione.  Per  tutti  gli  altri  il  pagamento  degli  oneri  è invece dovuto.

E’  un  quadro,  così  come  oggi  rappresentato,  che  ha  ricadute  importanti  per l’economia  della  nostra  comunità  trentina,  ma  è  indissolubilmente  legato  ad  un quadro normativo nazionale. Il tutto è ampiamente noto anche all’interno degli Uffici provinciali e certo non è facile trovare delle strade percorribili. Capire intanto di cosa si stia parlando in termini di unità grandezza credo sia il primo passo per iniziare ad affrontare la questione su un piano più complessivo.  
 
Tutto ciò promesso, 
si interroga 
il Presidente della Provincia 
per sapere:
  • Quale  sia  la  vastità  delle  aree  produttive  del  settore  secondario  di  interesse provinciale sul territorio trentino; 
  • Quanta di questa superficie sia realmente utilizzata e quale la misura delle aree lottizzate.
  • Se sia possibile valutare, nell’ottica di una revisione della cartografia del PUP, un ridimensionamento sostanziale ed aderente alla realtà delle aree produttive di  interesse  provinciale  ad  oggi  consolidate  e  di  riserva  qualora  i  dati  forniti nelle  due  domande  precedenti  evidenzino  un  sostanziale  divario  tra  aree definite e aree realmente utilizzate o lottizzate. 

A termine di regolamento si chiede risposta scritta. 

cons. prov.le Chiara Avanzo 

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Consigliere Chiara Avanzo Euregio Regione Trentino Alto Adige Provincia autonoma di Trento