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Possibile chiusura della sede di continuità assistenziale del Tesino<< Torna indietro

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE IMMEDIATA N. 2686/XV

Nei giorni scorsi è apparsa la notizia sui giornali circa un documento elaborato da alcuni esponenti locali del Tesino (rappresentanti delle amministrazioni comunali, mondo del volontariato e servizi alle persone) in merito all’ipotetico taglio della sede di continuità assistenziale di Pieve Tesino. Sull’argomento mi sono fatta promotrice di altri atti politici (interrogazione n. 1572, proposta di mozione n. 293, interrogazione n. 2291) nei quali ho sottolineato a più riprese la specificità della zona dal punto di vista logistico e morfologico, e la necessità di mantenere vivo e attivo questo servizio. Ad oggi tuttavia non sono state date risposte univoche e la situazione non è ancora ben definita.

Interrogo quindi la Giunta per sapere se - anche alla luce del documento indicato - vi sia la possibilità di ripensare l’applicazione per la zona del Tesino del criterio di un medico di continuità assistenziale ogni 3.500 residenti, così come fatto per altre zone della Provincia di Trento.

                                                                                  Consigliere provinciale
                                                                                   - ing. Chiara Avanzo -


Intervento in aulaGrazie, Presidente. Premetto che la stesura dell'interrogazione è antecedente agli articoli che sono apparsi sulla stampa nello scorso fine settimana, dove si legge che l'assessore informa i cittadini di Levico Terme che il servizio di continuità assistenziale del Tesino chiuderà. Sempre dagli stessi articoli appendo, con piacere, che verrà realizzata la piazzola dell'elisoccorso, sempre in Tesino. Mi fa piacere perché vuol dire che sono state accolte le sollecitazioni che a suo tempo erano state avanzate. Grazie.

Risposta dell'Assessore Zeni (Assessore alla salute e politiche sociali): Com'è noto, con deliberazione della Giunta provinciale n. 963 del 30 giugno 2015 sono stati definiti gli indirizzi all'Azienda sanitaria per la riorganizzazione del servizio di continuità assistenziale. 
In base a tale deliberazione è impegno dell'Azienda per i servizi sanitari provvedere ad individuare le nuove sedi della continuità assistenziale che è verosimile pensare passeranno dalle attuali 35 postazioni a circa 20 postazioni, tenendo conto dei seguenti parametri oggettivi, fermo restando il vincolo dell'accordo nazionale di rispettare il rapporto di un medico ogni 5.000 abitanti residenti. 
Questi criteri sono: posizione baricentrica rispetto al territorio della comunità di valle, ricompreso negli ambiti assistenziali indicati; distanza dalle strutture ospedaliere; la funzionalità logistica rispetto alla potenziale statuizione di aggregazioni funzionali territoriali di medici di medicina generale, di cui all'articolo dell'accordo provinciale dei medici di medicina generale del 2013; numero di postazioni erogate storicamente nelle sedi attuali.
Quindi esiste un progetto complessivo che riguarderà tutta la Provincia. Compito della politica provinciale dovrebbe essere guardare al complesso dei servizi ai cittadini, non farsi a prescindere portavoce di interessi territoriali particolari. 
Con riferimento ai predetti parametri e come già espresso in più occasioni agli amministratori locali della bassa Valsugana - in un caso era presente anche la consigliera - non risulta giustificabile il mantenimento della sede di Pieve Tesino, che costa circa 250 mila euro all'anno, in particolare per il basso numero di prestazioni garantite, che nel triennio 2011-2013 è stato di circa tre prestazioni nelle 12 ore, intese come ambulatoriali, telefoniche, domiciliari, e per la vicinanza con la sede di Borgo.
Per i cittadini cambierà molto poco, poiché il servizio sarà coperto dalla sede di Borgo, che semplicemente coprirà un territorio più ampio e vedrà quindi ridurre i tempi morti. 
Si ricorda, inoltre, che l'eventuale deroga al predetto rapporto di un medico ogni 5.000 abitanti è oggetto di specifico accordo sindacale. A tale riguardo va tenuto presente che l'unica deroga prevista nel distretto ovest dalla predetta deliberazione non risulta di fatto essere a tutt'oggi operativa per la mancata condivisione delle organizzazioni sindacali. Pertanto non è corretta l'affermazione descritta nell'interrogazione, dove si dice che in più zone della Provincia sia stata attivata la deroga.
Ciò premesso, come già anticipato nella risposta ad altre analoghe interrogazioni, si fa presente la possibilità di valutare con l'Azienda l'attivazione del servizio estivo di medicina turistica presso l'attuale sede di continuità assistenziale di Pieve Tesino. Grazie.


Replica immediata: Grazie, assessore. È la stessa identica risposta che mi ha dato anche nel mio precedente intervento. Non so a quale incontro faccia riferimento lei, al quale ero presente anch'io, era presente lei ed erano presenti gli amministratori, perché ad oggi mi risulta che gli amministratori del Tesino stiano ancora attendendo un incontro con lei, come richiesto più e più volte. Parlo delle nuove amministrazioni, quelle che sono in carica dal 15 novembre e che stanno chiedendo un confronto con l'assessore, se non altro per sviscerare i punti, che io conosco molto bene perché la lettura della delibera l'ho fatta più volte, e più volte ho anche detto che posso comprendere sicuramente molti dei principi che prevedono questa riorganizzazione, ma credo che, forse, un colloquio maggiore anche con gli amministratori sarebbe quantomeno opportuno. 
Vero che il Tesino non è una posizione baricentrica, vero anche però che la distanza dal presidio ospedaliero non è sicuramente così vicina come decantato più volte da lei.
La ringrazio dunque per la risposta, è sicuramente esaustiva dal punto di vista politico, però io mi augurerei che quanto prima potesse almeno confrontarsi con gli amministratori e rivedere almeno certe posizioni. Non sono sicuramente soddisfatta di questa risposta. La ringrazio.
 

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Consigliere Chiara Avanzo Euregio Regione Trentino Alto Adige Provincia autonoma di Trento