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Messa in sicurezza della S.S. 47 della Valsugana << Torna indietro

INTERROGAZIONE A RISPOSTA ORALE IMMEDIATA N. 4582/XV
Purtroppo sono molti gli episodi di cronaca nera che confermano la sesta posizione della S.S. della Valsugana nella classifica nera italiana per il numero di incidenti mortali. Si tratta di una arteria fondamentale per l'economia della nostra terra: oltre a coloro che la usano quotidianamente per spostarsi in valle e verso il centro, da qui transita sia l'afflusso turistico proveniente dal nord est, sia un considerevole quantitativo di mezzi pesanti. Eppure ancora oggi permangono tratti estremamente pericolosi, con una letale alternanza di segmenti a doppia carreggiata e duplice corsia con sparti traffico centrale e altri con solo una corsia per direzione senza sparti traffico. In più il tracciato, risalente ormai a molti anni fa, è caratterizzato da curve pericolose non sempre di larghezza uniforme e sufficiente per il passaggio di autotreni e vetture contemporaneamente. Nel Piano degli investimenti per la viabilità dell’ottobre 2015 sono stati indicati interventi per la messa in sicurezza della S.S. 47 della Valsugana per un importo di circa 5,6 milioni €. Esattamente un anno dopo, nella relazione sullo stato di attuazione del piano, sono stati inseriti interventi rivolti all’arteria per un importo di circa 4,3 milioni €. Considerato che nell’ottobre scorso l’Assessore competente aveva risposto ad una mia interrogazione dicendo che i lavori sarebbero iniziati nel 2017 e visti gli interventi effettuati nei pressi della galleria di Tenna, si chiede un aggiornamento sugli altri interventi previsti e nella fattispecie quelli riferiti alla messa in sicurezza della statale nel tratto tra Ospedaletto e Grigno e nei pressi della stazione ferroviaria di Strigno. Si chiede inoltre se si sia considerata la possibilità di posizionamento di sparti traffico, oltre all’allargamento delle careggiate nel punto suddetto e in eventuali altri punti critici e quali siano i tempi certi di realizzazione visto il reale pericolo confermato purtroppo dai continui episodi di cronaca nera. Infine, chiedo se sia stata ipotizzata la possibilità di mettere in opera, nei tratti più pericolosi, strumenti di dissuasione della velocità, al fine di limitare il rischio di gravi incidenti stradali.
 
Consigliere provinciale
- Chiara Avanzo -
 
 
Risposta in Aula dell'Ass. Mauro Gilmozzi - Assessore alle infrastrutture e all'ambiente:
Rispondo volentieri a questa interrogazione, anche perché così facciamo un po' il punto della situazione rispetto a due progetti che credo siano estremamente importanti proprio per la Valsugana, ai quali abbiamo evidentemente dedicato tempo e impegno. La situazione, soprattutto per la retta di Ospedaletto, è delicata perché dobbiamo lavorare tra una ferrovia e una roggia che, portando acqua ed avendo una funzione idraulica, è estremamente importante considerare. Con i sindaci, con il Servizio bacini montani, eccetera, vi sono state verifiche di varie ipotesi e di varie soluzioni, che ci hanno portato ad un progetto di massima e ad un progetto via via sempre più definitivo, fino al progetto esecutivo. Dialoghi e ragionamenti, soprattutto con i sindaci, che ci hanno permesso di affrontare alcune questioni alle quali mi riferisco, per esempio la deviazione della roggia sotto il rilevato stradale e ferroviario, in maniera da uscire al di là della ferrovia; la riduzione della lunghezza delle corsie di decelerazione e accelerazione dell'intersezione di Ospedaletto Stazione; la creazione di una terza corsia dedicata alla raccolta dei flussi veicolari in entrata e uscita dalle attività commerciali poste a fianco della retta di Ospedaletto; e una serie di ulteriori ragionamenti, perché nel corso della procedura è stato avviata evidentemente anche la procedura di esproprio e siamo stati a definire accordi con i vari proprietari, con i vari espropriati, per evitare che ci si trovi poi bloccati a causa di ricorsi e cose di questo genere. Tutto questo ci ha permesso anche di aggiornare: lei fa riferimento ai 4,3 milioni perché, dai 3,5 milioni previsti originariamente, tutti questi interventi hanno portato a far lievitare il progetto a 4,3 milioni. Almeno però siamo sicuri che è un progetto che va bene ai sindaci, va bene anche ai privati e intercetta le esigenze di quella zona. Dopodiché non escludo, anche per i tempi che, vista la complessità procedurale, anche i nostri uffici devono affrontare, possa esserci stato qualche mese di ritardo, ma io credo che il lavoro sia stato fatto. Tant'è che la tabella di marcia oggi per quanto riguarda la rete di Ospedaletto è questa. Abbiamo in approvazione – credo succederà questa settimana o la prossima – il quinto aggiornamento del Piano pluriennale della viabilità, nel quale abbiamo inserito l'esatta cifra necessaria per fare l'appalto. Seguirà l'approvazione del progetto e l'appalto. L'avvio dell'appalto ritengo che avverrà nei prossimi giorni, penso entro il mese di giugno. Perlomeno questo è l'obiettivo. Fatta la gara, si ipotizza che l'inizio dei lavori, inizialmente previsto per la fine del 2017, se non ce la faremo, possa essere attivato all'inizio del 2018 ma, insomma, sono quei due o tre mesi che mancano all'appello, sui quali c'è una responsabilità che possiamo anche prenderci. Il secondo elemento è questo: la messa in sicurezza pedonale della stazione di Strigno-Villa Agnedo sulla statale 47 e l'intersezione con la 78 del Tesino. In questo caso l'appalto è stato esperito nel marzo 2017, è in corso l'assegnazione ed entro il corrente mese si chiude la valutazione della congruità dell'offerta, con la firma del contratto e le ultime verifiche. Questo ci permetterà di attivare i lavori tra i mesi di luglio e settembre, perché anche questi lavori erano previsti nella messa in sicurezza. Termino dicendo che sperimenteremo da subito un divieto di sorpasso nella zona. Imporremo un divieto di sorpasso immediatamente e cercheremo di mettere anche dei deflettori per evitare che anche i più sbadati non riescano a capire che in quella situazione bisogna muoversi diversamente. Vedremo se sarà possibile mantenere poi questa cosa anche nell'esecuzione del progetto finale. 


Replica in Aula della Cons. Chiara Avanzo:
Ringrazio l'assessore perché mi ha dato una risposta estremamente puntuale e completa. Io mi sento in dovere, in quest'Aula, di riportare l'esasperazione del territorio della Valsugana, delle persone della Valsugana e degli amministratori, che sapevo e so essere stati coinvolti in tutte queste fasi ben elencate dall'assessore. È chiaro però che gli episodi ravvicinati che abbiamo vissuto in queste settimane e in questi ultimi giorni hanno scosso tutti e ovviamente hanno risvegliato, come è normale che sia, quella giusta attenzione a questa importante arteria. Qualche sindaco l'ho sentito anche in queste giornate e, ripeto, piuttosto esasperati hanno detto: “Ma quando iniziate? La Provincia parlava del 2017”. Io ho capito perché è stato nominato il 2018, mi rendo conto che c'è una burocrazia, ma soprattutto una complessità a livello progettuale, lo comprendo e immagino che verrà compreso anche dagli amministratori e dagli abitanti della Valsugana, però lo dico anche con un po' di dispiacere e un po' di rammarico, perché effettivamente sono anni e anni che questa arteria necessita di questi interventi e di questa messa in sicurezza. Ne ha estremo bisogno e i fatti di cronaca purtroppo lo vanno a confermare. Mi ha risposto completamente, però mi pare di capire che a livello di progettazione non sono previsti, se non l'allargamento delle carreggiate – mi riferisco nel tratto Ospedaletto-Grigno – sparti-traffico o dissuasori della velocità. Benissimo il divieto di sorpasso, è buono che venga sperimentato in questa fase e magari anche in una fase definitiva, successiva, io credo però che prendere in considerazione anche gli sparti-traffico in questi tratti sia quasi d'obbligo. Non è un mio pensiero, ma un pensiero comune di amministratori e cittadini della valle. Attendiamo con impazienza quindi l'inizio dei lavori. Bene che inizino invece i lavori dell'altro tratto, quello tra Strigno e l'incrocio con la statale 78. Ringrazio l'assessore e ringrazio anche le strutture della Provincia che stanno seguendo questo importante lavoro. C'è stato qualche ritardo nei mesi, mi auguro che magari ci possa essere un anticipo dei lavori alla fine del 2017. Speriamo, perché siamo veramente esasperati, qui ovviamente lo dico da valsuganotta. Grazie, assessore.
 
 

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