Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare i servizi e l'esperienza di navigazione. Chiudendo questo banner, scorrendo la pagina web o cliccando qualunque altro suo elemento acconsentirai all'uso dei cookie. Se vuoi avere maggiori informazioni o sapere come negare il consenso a tutti o ad alcuni dei cookie clicca qui
Ho capito

La nostra legge sui vitalizi meglio della delibera Fico. Recupereremo 30 milioni<< Torna indietro

Articolo del "Corriere del Trentino" del 1 luglio 2018
La sola legge Thaler recupera 9 milioni l’anno. In proporzione, la delibera Fico dovrebbe puntare a 540 milioni
 
«Non capisco. La legge regionale sui vitalizi del 2014, criticata, prevede di recuperare 30 milioni, di cui una ventina già rientrati». Lo ricorda l’ex Presidente del Consiglio Regionale Chiara Avanzo, di fronte ai commenti entusiasti per la delibera di Roberto Fico sulla riduzione dei vitalizi degli ex deputati. Che prevede un recupero di 40 milioni.
 
«Il mondo è una mia rappresentazione». Con queste parole, Arthur Schopenhauer apre Il Mondo come volontà e rappresentazione. Un concetto — quello della rappresentazione come rapporto tra soggetto e oggetto — molto utile per leggere la politica contemporanea. Il tema dei vitalizi, ad esempio. Quattro anni fa, in Trentino, la prima legge d’Italia che agiva retroattivamente sui vitalizi dei consiglieri regionali fu aspramente criticata e, legittimamente, giudicata da molti insufficiente. Più recentemente, la delibera del presidente della Camera, Roberto Fico (M5s), che riduce pro futuro i vitalizi degli ex deputati è stata accolta con un’ovazione nazionale. Perché?
 
«Io - commenta l’ex presidente del consiglio regionale, Chiara Avanzo - davvero non me lo spiego. Quando ho sentito in televisione che si calcolava di recuperare solo 40 milioni e che questo veniva considerato un risultato eccezionale ci sono rimasta di sale. La sola legge regionale del 2014 prevede di recuperare 30 milioni, di cui una ventina già rientrati. Ma anche la legge precedente, quella del 2012, produceva un risparmio per le casse della Regione di 9 milioni di euro l’anno».
 
Per inquadrare meglio la questione, è necessario fare qualche passo indietro. La prima legge regionale volta a risparmiare soldi pubblici dal pagamento dei vitalizi degli ex consiglieri regionali è del 2012 e porta il nome di Rosa Thaler (Svp), che per quella legge è finita addirittura a processo. Al netto delle vicende giudiziarie, la legge era oggettivamente iniqua nel calcolo dell’attualizzazione dei vitalizi. L’obiettivo era far accettare ai consiglieri un una tantum in cambio della rinuncia a parte del vitalizio, ma il sistema di calcolo adottato prevedeva che gli ex consiglieri avessero una speranza di vita da centenari e un tasso di interesse passivo più che discutibile. Insieme alla riforma delle indennità, però, la legge garantiva un risparmio di 90 milioni in 10 anni, 9 all’anno.
 
Lo scandalo delle attualizzazioni d’oro portò alla legge del luglio 2014, che corresse l’imbarazzante calcolo 2012 ma soprattutto introdusse un principio inedito: non solo si possono ridurre per il futuro i vitalizi, ma si possono anche chiedere indietro le somme indebitamente versate agli ex consiglieri. La ritrosia di molti consiglieri ridusse l’impatto della legge Rossi-Kompatscher, ma i due presidenti riuscirono a farla approvare dal consiglio regionale senza toccare quel principio inedito per l’Italia: gli ex dovevano re- stituire 30 milioni. I ricorsi fioccarono e tutt’ora ben 62 ex consiglieri attendono la sentenza della Corte costituzionale nella fondata speranza di tenersi tutto.
 
La sacrosanta delibera di Fico interviene solo sugli ex deputati (il disegno di legge Richetti del Pd, tiepidamente sostenuto, interveniva anche su ex senatori ed ex consiglieri regionali), non ha la forza di una legge e si propone di recuperare 40 milioni di euro l’anno. Volendo ragionare secondo suggestione, se i risparmi regionali riguardano 1 milione di contribuenti e quelli nazionali 60 milioni, per pareggiare la sola e vituperata legge Thaler, a livello nazionale si sarebbe dovuto puntare al recupero di 540 milioni di euro l’anno, non di 40.
 
«Per un anno e mezzo della mia vita - ricorda Avanzo - mi sono svegliata di notte pensando ai vitalizi e ai ricorsi. Ci hanno detto di tutto, da una parte e dall’altra. Eppure Regioni come il Friuli o l’Abruzzo si sono poi ispirate alla nostra di legge e siamo stati i primi in Italia».
 

Inserisci il tuo Commento

Per commentare sarà necessario inserire un indirizzo e-mail valido al quale sarà inviato un link automatico per la conferma del commento.

Non saranno pubblicati commenti non confermati dagli autori.

L’indirizzo e-mail fornito per la conferma non sarà in nessun modo utilizzato per altri scopi o reso pubblico.
* Nome ( o Nickname ):
Il campo nome è obligatorio
  * E-mail:
Il campo email è obligatorio

* Commento:
Il campo commento è obligatorio

Il simbolo * indica che il campo è obbligatorio
  
Consigliere Chiara Avanzo Euregio Regione Trentino Alto Adige Provincia autonoma di Trento