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Essicatori per il trattamento dei fanghi da depurazione di Villa Agnedo << Torna indietro

INTERROGAZIONE N. 679/XV A RISPOSTA SCRITTA

A Villa Agnedo operano attualmente due essicatori per il trattamento dei fanghi da depurazione, di cui uno è da poco tempo attivo mentre per l’altro è prevista a brevissimo la dismissione. Si tratta, per quest’ultimo, di un’opera in funzione dal 1994. Tale attività è regolata da un contratto di servizio, tramite il quale il proprietario dell’essicatore, la Società Severn Trent di Brescia, assicura alla Provincia il servizio di essicamento fanghi. Tale rapporto doveva concludersi dieci anni fa, ma venne poi prorogato nel tempo per l’assenza dell’entrata in funzione di nuove realtà sul territorio che assicurassero analogo servizio. Si precisa, a tal proposito, che è in essere un altro impianto per il trattamento dei fanghi a Rovereto, portando il numero degli essicatori in Trentino a due.

Con la citata Società di gestione di Brescia pare che la Provincia, con il Servizio Gestione Impianti, abbia in essere una proroga della convenzione, in scadenza il 30 giugno 2014, di quindici giorni.

Sul terreno della Provincia dunque ed attraverso una stretta sinergia tra privato e pubblico l’ottimo lavoro di un’impresa privata ha potuto esprimere, con la soddisfazione di entrambi, un servizio efficace nel tempo. Pare infatti che oltre due terzi delle circa 45.000 tonnellate di rifiuto (fanghi) prodotte vengano trattati presso due strutture provinciali, quella di Rovereto e quella di Villa Agnedo.

Con la dismissione dell’essicatore, le maestranze impegnate presso l’impianto di Villa Agnedo si trovano ad impattare con la dura legge del mercato e di una crisi assai corrosiva che pare non faccia sconti alle singole professionalità. Si tratta nella fattispecie di tre operai per i quali la Società in questione non ha previsto una sorta di riconoscimento all’eccellente lavoro svolto, non provvedendo ad una loro assunzione, passo questo che ai più sarebbe apparso come del tutto naturale. Così non è stato. I tre operai in questione appaiono così destinati ad un’improvvisa e repentina espulsione dal mondo del lavoro, a fronte di un percorso ventennale improntato a riconosciute capacità tecnico operative.

Tutto ciò premesso,
si interroga la Giunta Provinciale
per sapere:

  1. quali siano le motivazioni che hanno portato alla realizzazione di un nuovo impianto per il trattamento dei fanghi da depurazione presso il comune di Villa Agendo con la conseguente dismissione di un impianto esistente da oltre 20 anni e ancora ben funzionante.
  2. se non si sia valutata la possibilità di mantenere entrambe le strutture di Villa Agnedo, eventualmente operando le opportune manutenzioni alla struttura esistente, potendo così gestire in toto le quantità di fanghi prodotti in Trentino evitando in questo modo gli eventuali costi di trasporto verso altre destinazioni.
  3. se le strutture provinciali abbiano previsto qualche forma di reintegro delle tre maestranze nel mondo del lavoro.
  4. in caso di risposta negativa al punto 3, quali altre soluzioni possono essere prospettate ai tre dipendenti che al termine della proroga data alla Società Severn saranno licenziati.

A norma di Regolamento, si chiede risposta scritta.

cons. Chiara Avanzo

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Consigliere Chiara Avanzo Euregio Regione Trentino Alto Adige Provincia autonoma di Trento