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Disegno di legge sulla cessione di permessi e ferie solidali<< Torna indietro

Il decreto legislativo del 14 settembre 2015 n. 151, in vigore dal 24 settembre 2015, ha introdotto importanti novità nel mercato del lavoro, una di queste è l’introduzione dell’istituto della cessione dei riposi e delle ferie all’Art. 24 qui di seguito riportato.
“Fermi restando i diritti di cui al decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, i lavoratori possono cedere a titolo gratuito i riposi e le ferie da loro maturati ai lavoratori dipendenti dallo stesso datore di lavoro, al fine di consentire a questi ultimi di assistere i figli minori che per le particolari condizioni di salute necessitano di cure costanti, nella misura, alle condizioni e secondo le modalità stabilite dai contratti collettivi stipulati dalle associazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale applicabili al rapporto di lavoro.”
Questa norma replica così una disposizione approvata dall’Assemblea Nazionale parigina e ribattezzata «legge Mathys», in nome di un bimbo di 11 anni il cui caso colpì molto l’opinione pubblica francese.
Il dipendente (sia pubblico che privato), in virtù di tale norma, ha la possibilità di rinunciare a uno o più giorni di ferie cedendoli a titolo gratuito a colleghi di ufficio o di reparto che svolgono mansioni di pari livello e categoria per consentire a questi ultimi l’assistenza ai figli minori che, per le particolari condizioni di salute, hanno bisogno di assistenza e cure costanti da parte dei genitori.
 
La riduzione automatica e volontaria deve avvenire tuttavia nel rispetto del principio di irriducibilità delle ferie che, nel loro ammontare minimo, così come fissato da ultimo nel D. Lgs. 66/2003, rappresentano un diritto indisponibile del lavoratore, nemmeno monetizzabile, perché poste a tutela dell'integrità psicofisica del lavoratore. Allo stesso modo la riduzione del proprio monte ore di congedi non deve intaccare il monte ore di riposi giornalieri e settimanali che risultano indisponibili per il lavoratore.
 
E’ chiaro che siamo di fronte alla possibilità di cedere ferie e riposi per solidarietà verso un collega in difficoltà e che l’intento del legislatore è di assicurare come diritto costituzionalmente garantito e irrinunciabile il diritto alle ferie ed ai riposi dei lavoratori.
In ogni caso la misura, le condizioni e le modalità per l’effettiva possibilità di disporre la cessione sono affidate ai contratti collettivi stipulati dalle associazioni sindacali, comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, applicabili al rapporto di lavoro. Quindi va comunque consultato il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro applicato dall’azienda. 
 
Tale disposizione non è diventata però operativa in tutti i contratti collettivi e un recente fatto di cronaca avvenuto nella vicina Vicenza ci insegna che l’istituto delle “ferie solidali” può fare davvero la differenza per i genitori che, trovando sostegno da parte dei loro colleghi, possono dedicare più tempo ai figli bisognosi di cure costanti.
 
La soluzione proposta dalla norma nazionale non comporta oneri per i datori di lavoro e soprattutto per le Pubbliche Amministrazioni.
Con tale disegno di legge si vuole riflettere nella nostra Provincia ciò che è già disciplinato a livello nazionale.
 
 

DISEGNO DI LEGGE 21 aprile 2017, n. 192
 
Inserimento dell'articolo 48 bis nella legge sul personale della provincia 1997: istituzione dell'istituto delle ferie e dei riposi solidali

Art. 1
Inserimento dell'articolo 48 bis nella legge provinciale 3 aprile 1997, n. 7 (legge sul personale della provincia 1997)
1. Dopo l'articolo 48 della legge sul personale della provincia 1997 è inserito il seguente:

"Art. 48 bis
Cessione solidale di riposi e ferie
1. I lavoratori in servizio presso la Provincia e i suoi enti strumentali possono cedere a titolo gratuito i riposi e le ferie da loro maturati ai lavoratori dipendenti dallo stesso ente, al fine di consentire a questi ultimi di assistere i figli minori che, per le particolari condizioni di salute, necessitano di cure costanti, nella misura, alle condizioni e secondo le modalità stabilite dai contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative del comparto di appartenenza.
2. Al fine di garantire a ciascun lavoratore il godimento del tempo necessario a reintegrare le energie psico-fisiche spese durante la prestazione lavorativa, la cessione di ferie e riposi di cui al comma 1 è disposta nel rispetto dei diritti ed entro i limiti stabiliti dal decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, relativi al periodo minimo di ferie e di tutela del riposo giornaliero e settimanale.".

 
Consigliere provinciale
  - Chiara Avanzo -
 

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