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Chiarimento in merito alla questione polizza assicurativa << Torna indietro

In riferimento alle polemiche sollevate in questi giorni in merito alla polizza vita, desidero chiarire che si tratta della risposta ad una richiesta pervenuta da più consiglieri regionali.
Non è frutto di una mia iniziativa, né é stata una mia idea: in seguito ai tragici avvenimenti accaduti ad alcuni membri del Consiglio nel 2009 prima e nel 2014 poi, è arrivato l'impulso da parte di alcuni Consiglieri. Non è stata una decisione presa in poche settimane, ma il frutto di un percorso che ha richiesto mesi e al quale non ho dato inizio io. Tuttavia la proposta è stata accolta dall’Ufficio di Presidenza, che ha votato all’unanimità la possibilità di estendere la polizza già esistente, che copre in caso di infortunio, in modo da prevedere un premio anche in caso di morte.
Io stessa l'ho votata, poiché in quel momento ho pensato più alle conseguenze che i tragici fatti accaduti hanno avuto sulle famiglie, che alla possibilità  che la stessa, visto che effettivamente è coperta per 2/3 dal Consiglio, potesse essere un privilegio. In questo caso posso aver sbagliato, ma ho agito in buona fede, convinta di fare una cosa giusta, spinta dalla sensibilità nei confronti di quanto successo pochi mesi fa al collega Moltrer e non certo da una scelta “di casta”.
 
Il mio impegno è stato, fin dall'inizio del mio mandato, quello di eliminare qualsiasi forma di privilegio e ritengo in piena coscienza di  camminare con convinzione in questa direzione. Sto portando avanti, non senza sacrifici personali, una durissima battaglia sui vitalizi, riconosciutami anche a livello nazionale, come ha confermato pochi giorni fa anche Tito Boeri, e come Presidente, anche se non ne faccio pubblicità perché non rientra nel mio modo di fare politica, che preferisce i fatti alle parole, ho rinunciato a quelli che erano considerati diritti dai miei predecessori, come l'auto blu e l'autista. Come ho fatto fino ad oggi, intendo proseguire sulla strada intrapresa e porterò avanti anche la proposta di modifica del regolamento in modo da eliminare la compartecipazione dei due terzi a carico del Consiglio. 
Non esiste per altro alcun obbligo per gli stessi Consiglieri di aderire alla polizza "vita" ma si tratta di una facoltà che viene concessa, come specificamente scritto nella lettera che ho inviato come atto dovuto a seguito di una decisione collegiale dell'Ufficio di Presidenza.
 
Io stessa non ho aderito e non aderirò: ciascun Consigliere può agire liberamente, come ho scritto, e risponderà in base alla propria coscienza. Non inseguo demagogie e agisco un passo alla volta nel rispetto del mio ruolo istituzionale, ma con ferma determinazione nel proseguire la mia battaglia che ha prima di tutto come obiettivo quello di ridare credibilità alla politica, come ho dimostrato in questi miei primi sei mesi, battendomi in ogni sede, e senza tanti proclami, per riportare in Consiglio i soldi dei vitalizi".

Chiara Avanzo



Articolo de l'Adige del 2 giugno 2015



Articolo de l'Adige del 05 giugno 2015 con le precisazioni della Presidente Avanzo


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Consigliere Chiara Avanzo Euregio Regione Trentino Alto Adige Provincia autonoma di Trento